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 - Ayrton Senna




















AFORISMI DA CORSA

“Se vuoi finire primo, prima devi finire.” Juan Manuel Fangio

"Date a un bambino un foglio di carta, dei colori e chiedetegli di disegnare un automobile, sicuramente la farà rossa." Enzo Ferrari

Perché faccio il pilota di F1? Sempre meglio che lavorare!” Jacques Laffite

"Se senti l'auto perfettamente sotto controllo, significa che non stai andando abbastanza forte" Colin McRae

"Bisogna entrare forte in tutte le curve,una volta che si è dentro,in qualche modo se ne verrà fuori." Tazio Nuvolari

"Nuvolari è il corridore piu veloce del passato, del presente e del futuro." Ferdinand Porsche

"In tutta la mia vita di pilota non sono mai riuscito a fare un giro perfetto." Stirling Moss

"La mia Williams FW06 aveva due problemi, uno di guidabilità, l'altro era la Lotus di Colin Chapman." Patrick Head

"I piloti da soli non sono nulla. Senza una squadra alle proprie spalle, potrebbero semplicemente fare i bagagli e tornarsene a casa." Niki Lauda


Quasi Campioni

Sterlin Moss, Inglese  4 volte secondo dal 1955 al 1958 una volta per un punto 41 contro i 42 di Mike Hawthorn  Wolfgang von Trips, Tedesco, nel 1961 secondo 33 punti contro i 34 di
Phil Hill
Carlos Reutemann, Argentino nel 1981 secondo 49 punti contro i 50 di Nelson Piquet, 3º nel 1975, 1978,1980.
Eddie Irvine, "Irladese" Inglese secondo nel 1999 74 Punti contro i 76 di Mika Häkkinen
Felipe Massa, Brasiliano secondo nel 2008 97 Punti contro i 98 di Lewis Hamilton




Alfonso de Portago e Phil Hill prima della gara
Gran Premio di Cuba 1957 - Un connubio perfetto tra potenza e fascino, tra l'attrice Linda Christian e la Ferrari 860 S


Due chiacchiere da paddock



Cavalli moderni



Un raro acquazzone torrenziale ha inondato la pit lane dell'autodromo di Monza durante il  weekend del 2008


Lo scontro tra la forza brutale di Carnera e la genialità di Tazio... chi avrà vinto?



               DINOPLEX
      Accensione Elettronica

Ferrari 312 /67 F1


Queste foto raccontano gli albori dell'elettronica
in Formula 1.




Si tratta dell'accensione elettronica DINOPLEX della Magneti Marelli.

Come  radiotecnico formato negli anni sessanta, ricordo che i transistor venivano applicati sulle piastre di alluminio anodizzato per dissipare il calore dei componenti elettronici, come si vede   nella foto della Ferrari 312 del 1967.
 
 

La Rai all'inizio degli anni Sessanta diffuse una frequenza UHF (Ultra High Frequency), affiancandola a quella giè esistente VHF.
 L'abbonato Rai dovette così adattare il proprio televisore per poter ricevere il "Secondo Programma".

Ero l'unico nella mia zona di Chiusi e Chianciano  che a domicilio inseriva all'interno del televisore il  gruppo  di ricezione/sintonia UHF
collegando un miscelatore e demiscelatore ad una nuova antenna UHF sul tetto.

Con i proventi  di queste installazioni potei così acquistare
 la Cortina Lotus.




Frank Williams -  Bernie Ecclestone
.....ma che gara e gara.......



Non avrei mai immaginato di finire la gara nell'aia....Emerson Fittipaldi

Sorridi.....ci stanno fotografando


Ferruccio Lamborghini






1970 - Produzione Lamborghini

Nasce il mito Lamborghini: All'inizio degli anni Sessanta la Ferrari dominava già da un ventennio la scena automobilistica internazionale, grazie soprattutto ai trionfi sportivi di fuoriclasse del volante, come Tazio Nuvolari, Juan Manuel Fangio e Alberto Ascari.

In quel periodo, venti chilometri più a nord di Maranello, nel piccolo comune di Sant'Agata Bolognese per la precisione, un altro mito a "quattro ruote" stava prendendo forma, confermando (insieme con il marchio Ducati, nato nel 1946 a Bologna) l'Emilia-Romagna quale patria dei motori da grandi prestazioni.

Dopo aver raccolto successi e miliardi fabbricando trattori, l'industriale Ferruccio Lamborghini decise di puntare al settore delle auto sportive, lanciando la sfida al "cavallino rampante". La molla era scattata dopo una discussione con Enzo Ferrari, al quale aveva suggerito come migliorare alcuni difetti palesati dalle "rosse", sentendosi liquidare bruscamente così: «La macchina va benissimo. Il problema è che tu sei capace a guidare i trattori e non le Ferrari».

Telaio Lamborghini Miura P400

Per dimostrargli il contrario mise su un'officina ultramoderna, dove dalla fine del 1962 iniziò a lavorare al primo modello di auto. Un anno dopo da qui uscì la berlina a due posti 350GTV, presentata per la prima volta al Salone di Torino, il 30 ottobre del 1963: fu l'atto di nascita della nuova società, che prese il nome di Automobili Ferruccio Lamborghini SpA.
Come simbolo fu adottato il Toro, in quanto segno zodiacale di Ferruccio Lamborghini, richiamato in tutti i principali modelli della casa bolognese: dalla "Diablo" degli anni Novanta alle "Murciélago" e "Gallardo" del nuovo millennio, fino alla più recente "Huracán" (presentata al salone di Ginevra nel 2014).


Ben-Hur dell'era moderna




Ferrari scopre gli inglesi....